Diario di un traduttore?

Ebbene sì, ho deciso di creare questa pagina all’interno del mio sito web per rendere partecipi tutti coloro che desiderano condividere le notizie relative alla vita di una traduttrice freelance, particolari inerenti i miei lavori, curiosità sulle civiltà straniere, usi e costumi, economia e politica internazionale,  i miei viaggi di lavoro, di studio e di piacere o semplicemente la traduzione di una canzone, una poesia, una ricetta di cucina o modi dire.
 

L’obiettivo non vuole essere di cadenzare come in un diario personale attimo per attimo gli eventi della mia vita, il Diario di un traduttore mi piace definirlo come una “finestra sul mondo”.
 

La finestra dalla quale ognuno di noi ci si affaccia e con la curiosità primordiale del bambino cerca di comprendere e interpretare le immagini, i suoni, i colori, i profumi di popoli e civiltà tanto lontani e differenti tra loro ma che grazie al progresso e alla modernità sono riusciti incredibilmente ad abbattere le distanze geografiche e linguistiche attraverso quel processo che viene comunemente chiamato “globalizzazione”.
 

La lingua e la parola in questo processo giocano una funzione primaria perché la più efficace forma di comunicazione sia scritta che orale. Immaginate un mondo senza libri, carta stampata, siti web o senza Tv, una trattativa commerciale senza comunicazione verbale, un avvocato che non “favella”, un accessorio elettronico senza manuale di istruzioni e potrei fare una lista interminabile. E’ proprio questo il lavoro del traduttore e dell’interprete, abbattere l’incomunicabilità, rendere fruibile tutto a tutti a prescindere dalla provenienza geografica, far crollare “La Torre di Babele”!!!

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